centrale restaurant lounge

project: centrale restaurant lounge

location: venice - italy

design and realization: 2004

client: private client

photo: giuseppe dall'arche

In the heart of Sestiere San Marco, the project shows how it is possible to transform old shapes and damaged materials, appearance of an ancient city, into a pleasant emotional concert. These are the materials that represent the soul of technical an functional Venice: the wood and the steel of the structures, the walls in visible brick which allows the age of the world to show through following the inlay in the cracks and the glass in the windows that allows glimpses of life on the outside, on the canals, illuminating the service counters and providing views on the city marked by the same splendid untidiness. Stacked in their brutal, raw and emotional energy, they are mutually juxtaposed and positioned in elegant abstract arrangements. In this way, every functional area of the interiors, linked by a single common feature of the gloss-finished cement flooring, compose the ingredients of the project, each one in a different manner, depending on the specific material. A large central space is marked by a base in visible brick where the figurative load is balanced by the light in the glass bar counter at the opposite end. This functional block, halfway between a furnishing item and the luminous piece of architecture, is joined by the clothes stand, again in glass, which filter the first area that has been separated informally from the main reception area.

Nel cuore del sestiere di san Marco il locale mostra come l’affastellarsi dei materiali e delle forme della città storica possa tradursi in un gradevole concerto emozionale. Quei materiali che rappresentano l’anima della Venezia tecnica e funzionale: il legno e gli acciai delle strutture, i muri in mattone portato a nudo che permette di leggere l’età della parete seguendo l’intarsio delle riprese sulle fughe e il vetro delle trasparenze che permettono di osservare la vita che scorre all’esterno, sui canali, di illuminare i banconi funzionali e di aprire grandi squarci sulle calli della città segnate dallo stesso splendido disordine. Colti nella loro essenza brutale, cruda ed emozionante, sono contrapposti l’uno all’altro e bloccati in eleganti composizioni astratte. In tal modo ogni area funzionale dell’articolato interno, legato dall’unica nota comune del pavimento in cemento lucido, compone gli ingredienti del progetto in modo differente a seconda del materiale che si trova ad elaborare. Un grande spazio centrale è segnato da un fondale in mattone a vista il cui peso figurativo è bilanciato dal pozzo di luce del bancone in vetro del bar al capo opposto. Questo blocco funzionale, a metà strada tra l’elemento d’arredo e l’architettura luminosa, è fiancheggiato dal porta abiti, anch’esso vetrato, che filtra la prima zona divisa informalmente dall’area ricettiva principale.