project: h-farm

location: villaggio innovazione ca' tron 41 - roncade - treviso - italy

area: 5 000 m²

design: 2008

realization: 2013

client: h-farm s.p.a.

partners: toso riccio engineering - studio nordest - ASM srl

photos: giuseppe dall'arche

selected project - premio architettura città di oderzo XIII edizione 2012

To the state of its origin, the entire complex of buildings appeared in an obvious state of degradation and constituted from partially incoherent volumes. Besides the main building, recognizable for its architecture and dimensions, two metallic structures emerge on the south side, placed in adhesion to the porch; a small building on the west side; a grain bin, a stable and an additional structure on the north side. The main building is composed of three distinguished areas: the barn in the middle, the drying-kiln and the porch on the south side. The granary, disposed on three levels, was characterized from a huge degradation at the upper storeys, while at the ground floor it was possible to notice some repairs made of concrete. Inside the drying-kiln there’s an inner volume made of rafter and metal sheets which had the job of wheat distribution. The planning purposes were to give back to the main building its original state, to renovate some of the other buildings in the original position, to build new volumes disconnected from the main building, maintaining the hierarchy into the complex, where the original building hosts the higher functions. The project previewed two different approaches: the renovation of the existing and planning of new volumes.

Allo stato di origine l’intero complesso di edifici appariva in evidente stato di degrado e costituito da volumi in parte incoerenti tra loro. Oltre al fabbricato principale, riconoscibile per architettura e dimensioni, erano presenti due strutture  metalliche a sud, collocate in aderenza al  portico dello stesso; un piccolo fabbricato ad ovest; un silos, una stalla ed un ulteriore struttura a nord che serviva come mangiatoia. Il fabbricato principale si configura con tre aree ben distinte in pianta, che corrispondevano al nucleo centrale utilizzato come granaio, l’essicatoio e il portico a sud. Il granaio, disposto su tre livelli, era caratterizzato da uno stato di forte degrado ai piani superiori, mentre al piano terra erano visibili interventi in calcestruzzo e tamponamenti in laterizio che presupponevano un rimaneggiamento postumo. L’essicatoio si presentava come un corpo più basso del precedente, sul quale era stato costruito con travi e lamiera un volume d’innesto nella copertura che serviva al funzionamento del sistema di distribuzione del grano. L’intento progettuale è stato quello di restituire al fabbricato principale la sua immagine originaria, riqualificare gli edifici annessi nella posizione vincolata in cui si trovano e ricollocare la volumetria delle strutture metalliche in modo tale da realizzare un complesso più armonico e funzionale dell’esistente. L’intervento prevedeva quindi due approcci diversi: una ristrutturazione degli edifici esistenti e la progettazione di un nuovo volume.